Beneficio di S. Maria dell'Idria - La Casa Cucco-Marino

La Casa Cucco-Marino
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Beneficio di S. Maria dell'Idria

“[...]tiene detto beneficio una coltura di terre costerose, ed aratorie, limite i beni della Mensa Vescovile di Mileto ecc. della rendita in ogni anno tumuli quattro di grano bianco, il quale computato alla ragione di carlini dieci il tumulo importa ducati quattro, fittata a Pasquale La Manna di Tommaso di Bellantoni, nel qual territorio si ritrova sita la coltura suddetta.     
La terra detta Tomarchio nelle pertinenze di Borello limite i beni di Domenico Galluccio ecc. (omissis).
Altra terra detta Mallauni di salmate quattro limite i beni di don Orazio Merigliano, dell'annua rendita di tumoli sei di grano bianco; quali continenze di terre danno rendita annuale, e scomputato il grano alla ragione sopraccennata, di carlini dieci il tumulo, ducati venti, coltivate tutte, come si asserisce in detto anno 1767, a conto e carico di D. Domenico Cuccomarino del Casale di Serrata fittuario di detto beneficio.
 
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